​Consiglio comunale - 14 gennaio 2021

PIANO INTEGRATO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E ALL’EDUCAZIONE anno scolastico 2020/21

QUESTO NON È UN BUON PIANO PER LA SCUOLA

Il piano per il Diritto allo studio è passato in Consiglio comunale il 14 gennaio 2021, con il nostro voto contrario e l’astensione della Lega.

L’approvazione così tardiva è segno di una situazione straordinaria, che avrebbe richiesto una risposta altrettanto straordinaria. Purtroppo non è andata così.

Le difficoltà del 2020 sono note e hanno investito tutte e tutti, ponendo grandi responsabilità in capo alle istituzioni, a partire dai comuni. Sappiamo delle difficoltà della scuola, con studenti delle superiori ancora a casa. Conosciamo tutte le difficoltà in prima persona e ne sentiamo forte il peso.

La situazione di emergenza richiedeva sforzi eccezionali, all’altezza della drammaticità degli eventi, in particolar modo da parte della politica. Invece a Cernusco l’Assessore all’educazione ha scelto di attendere, arrivando sistematicamente in ritardo ad ogni appuntamento cruciale: sull’educativa a distanza, sui centri estivi, sul pre/post scuola, sul piedibus. Siamo a gennaio 2021 e l’Assessore porta in approvazione, quasi come una concessione personale, il piano per l’a.s. 2020/2021. Siamo a gennaio e l’Assessore ci ripete per l’ennesima volta che è in attesa di una risposta dall’Ufficio scolastico per l’utilizzo delle risorse aggiuntive, già stanziate, per integrare l’orario delle scuole primarie che viaggiano ancora a 7 ore giornaliere, anziché 8. In attesa? Ma siamo a gennaio!! Qualcosa non va.

Di questo se ne sono accorte anche le forze politiche di maggioranza, che hanno rinunciato a difendere l’operato del proprio assessore, lasciando questo arduo compito al Sindaco e a un consigliere di opposizione, a cui dobbiamo l’invenzione di una nuova motivazione a sostegno dell’indifendibile: il “voto filosofico”, categoria che nelle intenzioni si dovrebbe contrapporre al “voto politico”, cioè motivato, argomentato e dettagliato. “Siete a favore o contro la scuola? Questo è un voto a favore della scuola” ci siamo sentite dire, dopo interminabili minuti di requisitoria da parte dello stesso consigliere contro l’inefficienza e l’impreparazione delle scuole.

A parte questi episodi, che fanno male alla politica e fanno traballare la fiducia nelle istituzioni anche nei più convinti, alla fine però rimane la sostanza: risorse inadeguate a fronteggiare la situazione straordinaria, assenza di una regia politica nella gestione della crisi emergenziale, poche idee per immaginare il prossimo futuro.

Per finire ci preme sottolineare l’assenza di risposte alle nostre domande, che riproporremo in altre occasioni: la convenzione con la scuola Suor Sorre verrà prorogata o confermata con le stesse condizioni? Si sta lavorando sul terzo polo e sul dimensionamento degli istituti scolastici? Perché il Variopinto è ancora chiuso? C’è forse qualche problema con la Filanda? Che fine hanno fatto i progetti che coinvolgevano associazioni del territorio? Che risultati sta dando il progetto sulla digitalizzazione?

Qui di seguito i nostri interventi in Consiglio comunale (a distanza).

 

Rita Zecchini (Capogruppo) – Monica Tamburrini

Gruppo consiliare La Città in Comune – Sinistra per Cernusco

 

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Intervento della Capogruppo RITA ZECCHINI

A fronte di un’introduzione enfatica, ridondante, in cui vengono ripetute parole come “obiettivo strategico”, “obiettivo sfidante”, “progetti strategici”, nel Piano integrato per il diritto allo studio e all’educazione” per l’anno scolastico 2020/21 abbiamo rilevato molte zone grigie e altrettante criticità. Come sempre abbiamo fatto in questi anni, abbiamo analizzato, verificato e confrontato i vari dati e le proposte messe in campo. Ecco quali sono i punti che a nostro avviso meritano attenzione

1) Partiamo dalla spesa per gli arredi: analizzando i dati nella tabella pag. 11 che dal 2017/18 (primo anno di questa amministrazione) l’importo destinato agli arredi è andato aumentando peccato che non si evidenzia un altro dato: l’aumento del numero delle classi (ultimi tre anni più 8 classi) è quindi evidente perché è aumentata.

Inoltre quest’anno è stanziata una cifra straordinaria (50.000 euro): perché non c’è il dettaglio? Per cosa si sono spesi questi soldi?

2) Manutenzione edifici scolastici: abbiamo letto spesso comunicati, post, in cui si sottolineava il grande impegno dell’amministrazione per la manutenzione degli edifici. Come fosse un fatto eccezionale. Bene. Vorrei far notare che negli ultimi anni, ben prima di questa amministrazione si è spesso moltissimo. Ecco alcune cifre:

2014/15 2.736.000
2015/16 1.243.000
2016/17 2.250.000
2017/18 1.500.000
2019/20 579.000
2020/21 675.000 (di cui 213.000 x misure covid, 462.000 manutenzione ord. Straord)
3) Dimensionamento della rete scolastica: sono 3 anni che leggiamo che è intenzione dell’amministrazione “avviare” un percorso con l’obiettivo strategico di un nuovo disegno della rete scolastica. Ma ad oggi nulla è stato fatto. Quali atti sono stati prodotti?

La procedura è lunga e la vostra amministrazione sta per scadere: i tempi sono così stretti che ritengo che non riusciate nemmeno ad avviarla questa procedura.

Anche in questo caso dobbiamo rilevare scarsa capacità programmatoria e di visione.

4) Piedibus. Diciamolo chiaramente: questo servizio sta man mano declinando e se almeno è riuscito a partire nell’istituto Hack, a differenza del Montalcini è solo per il grande lavoro dei volontari che ringrazio vivamente e degli insegnanti che si sono resi disponibili nell’organizzazione. Qui dobbiamo registrare l’assenza assoluta dell’amministrazione comunale. Ma si è mai pensato di percorrere altre strade? Per esempio affidando a soggetti terzi il servizio? Ci sono esempi di comuni che lo fanno: Parma, Udine, sarebbe stata proprio quest’anno una scelta quanto mai coerente e utile viste le limitazioni dell’uso del trasporto pubblico.

5) Pre e post Scuola. Si dice che è volontà esplicita dell’assessorato riavviare (a fine gennaio???) il servizio di pre e post scuola. Non è accettabile che un’amministrazione attivi con questi tempi un servizio che proprio in questi ultimi anni ha visto aumentare le adesioni. Possiamo tranquillamente dichiarare che per quest’anno scolastico questi servizi sono stati sospesi. L’anno scorso avevamo 324 iscritti al pre scuola, quest’anno 37. Al doposcuola erano 144 quest’anno 36. Altro passo sbagliato…

Ma il fatto più grave è che i bambini della scuola primaria di Cernusco, fanno un’ora di lezione in meno tutti i giorni. So bene che l’organizzazione dell’attività didattica è di competenza della scuola, ma lei assessore cosa pensa? Cosa ha fatto per fare in modo che questa scelta rientrasse? In ogni caso la giustificazione secondo la quale se la scuola termina alle 15.30 non posso attivare il postscuola a mio parere non sta in piedi : se le attività didattiche terminano alle 15.30, la scuola chiude, punto. Quindi posso far seguire attività di postscuola. Anche in questa vicenda molti aspetti non sono chiari e abbiamo assistito ad un assoluto immobilismo. Ancora una volta la politica non ha fatto il suo mestiere.

6) Convenzione Suor Sorre. La convenzione, già prorogata di un anno, scade nel mese di luglio di quest’anno, nel piano non emerge alcuna considerazione, né valutazione, né alcun indirizzo in merito ad un’ulteriore proroga o alla sottoscrizione di una nuova convenzione.

Inoltre, considerando che da 3 anni a questa parte assistiamo ad un continuo calo di iscrizioni di residenti, meno 39 dal 2018 ad oggi, non si capisce come mai abbiate messo a bilancio la stessa cifra di 220.000 euro, quando secondo i parametri adottati la cifra corretta sarebbe di 188.000 euro.

7) Contributi per il miglioramento e l’ampliamento dell’offerta formativa. Pur valutando che nel contesto della pandemia c’è necessariamente una riduzione delle attività laboratoriali e progettuali si evidenzia che i progetti sono sostanzialmente quelli proposti dalle scuole, strettamente legati a percorsi disciplinari.

Sono completamente spariti i vari progetti proposti dalle associazioni del territorio sempre disponibili a dare il proprio contributo nello sviluppare percorsi comuni con le scuole rappresentando quel legame importante, necessario, imprescindibile tra scuola e territorio. Peraltro questo disinvestimento l’avevo già evidenziato negli anni precedenti. Anche questa manifesta una pessima gestione e carenza di visione.

Sul progetto “Digitalizzazione”, invece vorrei sottolineare che d’accordo che ha una durata triennale e che solo al termine di tale periodo verrà fatta una valutazione, ma le valutazioni si fanno anche in itinere e , soprattutto il Consiglio comunale dovrebbe essere a conoscenza di come vengono realizzati questi progetti, quali classi e quanti alunni sono coinvolti, anche su questo non ci sono elementi sufficienti.

Infine, si dice che le attività del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze non si sono mai interrotte, ma non viene detto cosa è stato fatto.

Proprio la fascia degli adolescenti e dei ragazzi è quella che ha sofferto e soffre certamente di più per l’isolamento, per la didattica a distanza. Le istituzioni hanno una forte responsabilità e dovrebbero avere la massima sensibilità e attenzione nel fornire, spazi, risorse affinchè possano sentirsi parte di una comunità e protagonisti.

Apro una parentesi su servizi come il Cag friends che invece è stato un ottimo esempio in quanto ha continuato la propria attività anche durante il lockdown, grazie alla capacità del coordinatore e degli educatori tutti.

Purtroppo non è stato così per il Variopinto, un servizio importantissimo soprattutto per i bambini di origine straniera, a cui principalmente è rivolto, e che certamente avrebbero avuto e hanno tuttora necessità di un supporto e di un accompagnamento per consolidare il loro percorso di apprendimento.

8) Interventi per l’inclusione ed il benessere scolastico. Anche in questo settore è necessario chiarire alcuni aspetti perché si sottolinea spesso con molta enfasi che in questo settore l’amministrazione, in questi anni, ha stanziato molte risorse . Questo è un fatto vero che risale a scelte fatte almeno da 10 anni a questa parte. Occorre però ricordare che in questi ultimi 4 anni il numero degli studenti disabili è aumentato dell’82,4% e questo spiega l’incremento delle risorse destinate a tale capitolo.

C’è un altro elemento però che mi vede critica: in questi ultimi anni si è persa l’attenzione verso situazioni altrettanto difficili, di alunni che hanno bisogni educativi speciali , per gravi disagio socio-economici o di altro genere, e ai quali, se sprovvisti di certificazione che attesti una disabilità, non è possibile assegnare un insegnante di sostegno. Proprio per questo si era stabilito, insieme alle scuole, agli educatori , che ringrazio, perché troppo spesso ci si dimentica di queste figure professionali che fanno egregiamente il loro lavoro, di assegnare delle risorse affinché si potesse dare un supporto anche per questi alunni ritenuto fondamentale per creare un reale processo d’inclusione.

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Intervento della consigliera MONICA TAMBURRINI

Come sappiamo è lo strumento di programmazione annuale attraverso il quale l'Amministrazione Comunale garantisce, sostiene e promuove l'azione delle Istituzioni Scolastiche, in forte sinergia e collaborazione tra Comune, Scuole, Istituto Comprensivo, Realtà Territoriali e Famiglie. L’apertura del piano Diritto allo studio per Cernusco si delinea subito come sostegno alla ripresa delle attività.

L'assessorato dice che ha sostenuto le scuole, ma dalla lettura integrale del piano sembra più che le scuole abbiano sostenuto l'amministrazione dando contenuti e progettualità ad idee scarse e progetti depauperati, si dice causa covid, in realtà dimostrando di non saper rispondere all'emergenza con progettazioni nuove e risposte creative, integrate e corali.

1) Innanzitutto ci piacerebbe che venisse spiegato e chiarito il Patto Educativo per Cernusco. Si dice che è attivato dalla fine di maggio ma forse sarebbe un utile documento da allegare come dati di realtà e di contesto da cui partire per il Piano del Diritto allo studio.

2) Dal dialogo nel piano diritto allo studio sono subito fuori le associazioni, le realtà territoriali a dimostrazione dell'incapacità di vivere i territori come Rete, come sinergia come luoghi e spazi pensati per vivere e per perseguire valori di bene comune; il tentativo di una risposta operativa ai problemi dell’esistenza contemporanea. Questo territorio appare sempre più scollato, in cerca di narrazioni corali che non trovano interpreti, non trovano voci capaci di intercettare visioni di comunità, abbracciare scelte sfidanti e coraggiose

3) Sportello di ascolto Pedagogico. Anche qui visto che si sono usati i soldi già stanziati lo scorso anno perché non lavorare per far partire il tutto subito a settembre? Invece si è aspettato fine novembre? I tempi a volte sono importanti e fanno la differenza: sono criteri di qualità e di efficacia.

4) 0-6 Protocollo nido infanzia. Sarebbe dovuto decollare un protocollo infanzia per garantire un passaggio dal nido all'infanzia rispettoso dei bambini e dei loro bisogni educativi. Tutto si è fermato a marzo e Non si è saputo riaprire il dialogo tramite piattaforma: 11 mesi di silenzio! Eppure La situazione che si è determinata a seguito della pandemia ha reso tutti più consapevoli dell’importanza di assicurare alle bambine e ai bambini opportunità di crescita, di socialità, di gioco e di apprendimento in contesti educativi sicuri e di qualità. Proprio ieri è uscito Il documento pedagogico che riafferma l'importanza di innalzare il livello della discussione tale da creare un orizzonte educativo 0/6 dalle solide fondamenta e sviluppare le premesse per la creazione di un sistema integrato. e parliamo di idee, sguardi che abbracciano il futuro, politiche capaci di rivolgersi all’infanzia come la strada maestra per creare comunità solidali, giuste ed eque, attente all’educazione dell’infanzia, impegnate a promuovere il dialogo e la coesione sociale. Sono tre anni che chiediamo all’assessorato di prendere in mano la situazione ma si è sempre in ritardo. Ad ulteriore prova “Nella legge di Bilancio 2021 sono stati destinati 60 milioni aggiuntivi all’anno alle attività connesse alla realizzazione del sistema educativo integrato per la fascia 0-6 anni. In particolare, per interventi di edilizia, spese di gestione e formazione del personale” e a Cernusco lo 0/6 occupa 14 righe copiate ed incollate da tre anni di Piani di diritto allo studio 2018/19, 2019/20, 2020/21 con il Comune che dice: L'amministrazione comunale, in attesa dello sviluppo delle azioni portate sul tavolo di lavoro...

Se un territorio dopo 3 anni non aumenta consapevolezza e prova a fare "propria" una visione dell'infanzia...

5) Piedibus. Manca la visione della contemporaneità, lo sguardo Covid, l'affondo di una cornice, educativa legata all'agenda 2030, alla viabilità sostenibile all'educazione civica. Questo è uno spazio di dialogo importante ed attivo tra scuola-territorio-amministrazione comunale dove la differenza non la fa lo stanziamento di soldi in più (tra l'altro non stanziati, ma solo riconfermati) ma la capacità di leggere il bisogno, di legarlo al problema della sostenibilità perchè non interpretare i bisogni e accompagnare le scuole nella ricerca dei volontari, attingendo alle tante e ricche realtà cernuschesi? Abbiamo un istituto in cui il servizio non è potuto partire per la mancanza di volontari. Avviare campagne di sensibilizzazione, incontri, confronti, passare il messaggio che siamo una comunità e che è importante aiutarci ed aiutare.

ATS Milano chiarisce che Il Comune fornisce consulenza sulla viabilità (adattandola ove opportuno), supporto nella ricerca degli accompagnatori e nella realizzazione pratica del progetto. Le Associazioni apportano sinergie utili al raggiungimento degli obiettivi che il progetto si prefigge

6) Progetti integrati tra diversi assessorati. Scompare un assessorato come quello della Cultura. non c'è traccia dei progetti della biblioteca a dimostrazione della fatica a pensare in modo sistemico e fluido, a stare nel tempo presente aggredendolo e governandolo, senza lasciarsi impoverire e schiacciare. Biblioteche itineranti, forme e linguaggi artistici che possano fare rete. Letture on line con interazioni, attività di gamification per le scuole.

Il gioco, e in particolare i giochi digitali a differenza di altri medium, consentono di immergersi in scenari e ambientazioni difficilmente rappresentabili nella realtà causa covid e distanziamento, e così facendo permettono di mettersi “nei panni degli altri”, di sviluppare empatia di essere noi in prima persona i protagonisti, di vivere situazioni legate all'educazione ambientale, a quella alimentare, di affrontare temi legati all'agenda 2030 con simulazioni.

Ci sono ad esempio attività che affrontano il tema del bullismo, altri quello delle migrazioni, o delle vittime di guerra, raccontando le storie dal punto di visto della parte lesa, veicolando i concetti di “integrazione”, “inclusione”, educando alla comprensione e alla diversità. Altri che ci aiutano a imparare le lingue, la storia, la matematica.

Avendo anche un assessorato all'innovazione ci saremmo aspettati un salto di qualità rispetto al silenzio sulla scuola e per la scuola che si è avuto dal 27 febbraio fino al termine del lockdown. Mutuando con modalità integrate progetti di qualità proprio per mantenere i legami educativi Insomma una crisi da non sprecare, perchè nessuno di noi se lo può permettere, nessuno dei cittadini e degli studenti della nostra città.

Prendere in mano la situazione, avere idee e coraggio se non prima degli altri, almeno come altri che hanno osato e realizzato.

Usare la crisi per immaginare il futuro. Qui mancano politiche educative capaci di usare la lezione dell'emergenza al fine di accompagnare la scuola verso il futuro. La cittadinanza digitale non va pensata come problema di analfabetismo funzionale, ma come questione etica, che rimanda alla sfera del valore e dei comportamenti.

7) Parchi e outdoor. Abilitare altri spazi di apprendimento anche con soluzioni di OUTDOOR. Cernusco, la città dei parchi non ha saputo mettere a disposizione nulla di questa ricchezza nel piano diritto allo studio.

Scrive Piaget: “L’intelligenza non è ciò che si sa, ma ciò che si fa quando non lo si sa”. “L’obiettivo principale dell’educazione nelle scuole dovrebbe essere quello di creare uomini e donne che siano capaci di fare cose nuove, non soltanto di ripetere semplicemente ciò che le altre generazioni hanno fatto".

 

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Dichiarazione di voto della Capogruppo RITA ZECCHINI

Questo piano diritto allo studio evidenzia criticità che, come gruppo, abbiamo articolato e argomentato negli interventi questa sera. Ci sono elementi di forte carenza sul piano programmatico e strutturale, oltre ad essere assenti elementi di valutazione che permettano di rendere evidenti e trasparenti le scelte messe in campo nel settore educazione ed istruzione.

Siamo di fronte ad un piano che proprio in un contesto difficile come quello della pandemia avrebbe dovuto studiare proposte diverse, articolate, adeguate al difficile contesto e non delegare sostanzialmente le scuole. In altri termini occorreva essere presenti, sul pezzo.

Riconosco la grande attività del personale dell’ufficio scuola che so con quanta dedizione si dedica alla propria attività e all’enorme mole di lavoro data dal grandissimo numero di utenti e servizi in carico al comune che lo vede impegnato costantemente a far fronte agli innumerevoli problemi.

Ma quello che è mancata è una visione strategica, la capacità di percorrere strade (anche complesse) che compete alla politica. Il nostro voto quindi è assolutamente negativo.

Ormai siamo quasi al termine di questa consiliatura e quello che ci auguravamo negli interventi dei precedenti anni, cioè quello di vedere una presenza costante, con un impegno a 360 gradi, con proposte innovative, adeguate, coraggiose. Non è avvenuto.

Capogruppo

Consigliera

La Città in Comune-Sinistra per Cernusco

La Città in Comune-Sinistra per Cernusco

Rita Zecchini

Monica Tamburrini

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