Consiglio Comunale del 10 Febbraio 2026

APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE IN MERITO AL PERMESSO DI COSTRUIRE CONVENZIONATO PER L'INSEDIAMENTO DELL' "ISTITUTO TOMMASO CAMPANELLA S.R.L DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO -" PRESSO L'IMMOBILE SITO IN VIA PADANA SUPERIORE 2B SU IMMOBILE IDENTIFICATO CATASTALMENTE CON FG 40 MAP 370 SUB 9/16 AI SENSI DELL'ART. 3 DELLE DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DEL PIANO DEI SERVIZI. IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE

 


Nel consiglio comunale del 10 febbraio scorso è stato approvato il cambiamento della destinazione d’uso dell’edificio dell’Istituto Campanella: da terziario per attività commerciali o produttive, a
scolastico. Una strada sbagliata, che interviene a sanare una condizione di fatto senza le necessarie valutazioni sull’impatto della decisione, in un punto cruciale per la mobilità sul nostro territorio. La scelta di non seguire la via corretta della variante, più lunga ma certamente più attenta alle necessità
del territorio, anticipa un’annunciata flessibilità nella definizione del prossimo Piano di governo del territorio che non può che destare ulteriori preoccupazioni.
A giustificazione di questa procedura è stata appositamente stesa una convenzione tra il Comune e la
scuola paritaria che, lungi dall’attenuare la criticità dell’operazione, la accentua.
Infatti, per legittimare tale scelta, l’Assessora all’educazione ha inserito nella convenzione accordi con l’istituto finalizzati al contrasto della dispersione scolastica. Gratuitamente? Assolutamente NO!
Si prevede che le attività saranno a pagamento tranne che per uno sconto del 50% per le famiglie, solo quelle cernuschesi, con ISEE inferiore ai 25.000 euro. Proprio quei soggetti per i quali è doveroso un intervento pubblico gratuito!
Praticamente un secondo regalo all’operatore privato che potrà aggiungere un nuovo business alle sue attività, camuffato come opera meritoria. Sindaca e giunta hanno sottolineato l’interesse
pubblico…ma quale interesse pubblico?
La Costituzione e la cultura progressista si basano sulla garanzia dell’universalità dei diritti, tra i quali, secondo l’art. 3 della Costituzione, rientra il compito dello Stato di rimuovere tutti gli ostacoli allo
sviluppo della persona umana.
Ed è per questo che la scuola pubblica, che accoglie indiscriminatamente tutte e tutti, è impegnata quotidianamente, con poche risorse di personale, nella rimozione delle fragilità che gli studenti
incontrano nel loro percorso educativo e di apprendimento.
Si è invocata l’importanza di una rete interistituzionale. Ma forse all’assessora sfugge che da anni tra Amministrazione comunale e Istituti scolastici questa rete esiste già, e non c’è mai stato bisogno di
avallare operazioni poco trasparenti.
A Cernusco ci sono servizi comunali e attività che da anni operano per sostenere il diritto all’istruzione, in collaborazione con gli Istituti pubblici, come ad esempio la Scuola popolare che opera nel quartiere delle case Aler di via Don Sturzo.
Pensiamo poi che, se davvero si vuole contrastare la dispersione scolastica, si debbano leggere a 360 gradi le cause che portano a questa criticità, connettendo politiche giovanili, azioni condivise tra
istituti scolastici, servizi comunali e associazioni che operano nella nostra città, e soprattutto  mettendo in campo battaglie politiche per contrastare i tagli all’istruzione e al sociale.
È sulla scuola pubblica che un’amministrazione comunale, che si dice consapevole del problema,
deve fare affidamento, per affrontare le criticità denunciate; e questo significa sostenerla con maggiori risorse, invece di dirottarle verso altri soggetti certamente meno qualificati.
Per concludere, non possiamo che ribadire la nostra contrarietà a scelte che sottendono una concezione del governo della città che fa propria la delega ai privati di funzioni pubbliche, e sottrae alla partecipazione dei cittadini la pianificazione del territorio. avatar FB